Un livello di misura in più sull'opera e sull'invaso

Monitoraggio dighe e sbarramenti

Misuriamo da remoto gli spostamenti del corpo diga, delle spalle e dei versanti in fregio al bacino, a integrazione del monitoraggio in sito già presente sull'opera. Nessuna installazione sulla struttura, una lettura d'insieme dell'intero sistema diga-invaso e la possibilità di ricostruire il comportamento degli anni passati da archivio satellitare.

  • Corpo diga e spalle
  • Versanti in fregio all'invaso
  • InSAR satellitare e d'archivio
  • Interpretazione tecnica inclusa

Scelti da gestori di infrastrutture, enti pubblici, società di ingegneria e operatori del settore energia

Che cos'è

Cos'è il monitoraggio dighe

Il monitoraggio dighe è l'osservazione ripetuta nel tempo del comportamento di uno sbarramento e del suo invaso: spostamenti e deformazioni del corpo diga, delle spalle e della fondazione, movimenti dei versanti in fregio al bacino, e le grandezze idrauliche e strutturali di esercizio. Serve a rendere misurabile e confrontabile nel tempo il comportamento dell'opera e a fornire al gestore i dati su cui basare le proprie valutazioni tecniche.

Corpo diga

Spostamenti del paramento e del coronamento, deformazioni della struttura e loro evoluzione nel tempo rispetto a una condizione di riferimento.

Spalle e fondazione

Comportamento delle zone di ammorsamento e del terreno di imposta, dove la risposta dell'opera si lega direttamente a quella del versante.

Versanti dell'invaso

Movimenti delle sponde in fregio al bacino, che rientrano nel sistema diga-invaso e condizionano le scelte di esercizio.

Area circostante

Deformazioni del terreno a scala più ampia, incluse le componenti lente che una misura puntuale sull'opera non intercetta.

Corpo digaSpostamenti e deformazioni della superficie
SpalleContatto con i versanti della valle
FondazioneComportamento del terreno di imposta
Versanti dell'invasoMovimenti attorno al bacino

Il sistema osservato comprende struttura, spalle, fondazione e versanti dell'invaso.

Il contesto

Un patrimonio di sbarramenti sotto controllo continuo

Le grandi dighe italiane sono opere in gran parte realizzate nel Novecento, sottoposte a un controllo continuo e a un quadro di vigilanza istituzionale. Il concessionario ha il compito di osservare il comportamento dell'opera e di documentarlo; il monitoraggio dighe prescritto è in larga parte basato su strumentazione installata sull'opera e su misure periodiche.

Il limite della misura puntuale

La strumentazione installata descrive con precisione i punti in cui è collocata. Ciò che accade tra un punto e l'altro, e soprattutto fuori dall'opera — sulle spalle, sui versanti, sull'area circostante — resta in larga parte non osservato.

Il passato non strumentato

Quando una domanda tecnica nasce oggi, la serie storica disponibile è quella degli strumenti installati in passato. Dove non c'era strumentazione, non c'è dato — a meno di ricostruirlo da archivio satellitare.

Il sistema che conta non è solo la struttura: è l'insieme di sbarramento, fondazione, spalle e versanti che delimitano l'invaso. Un movimento di sponda può avere effetti sull'esercizio dell'invaso pur non riguardando in alcun modo il corpo della diga. Per il fenomeno franoso in sé, vedi il servizio monitoraggio frane.

L'approccio NHAZCA

Un livello di misura remota che si affianca al monitoraggio in sito

La nostra proposta non sostituisce nulla di ciò che è già installato sull'opera e non interferisce con le responsabilità del concessionario e dell'ingegnere responsabile. Aggiunge un livello di osservazione che la strumentazione in sito, per come è concepita, non può coprire: una misura areale e densa, estesa oltre il corpo diga, ottenuta senza installare alcunché sulla struttura.

Il punto di partenza è quasi sempre l'archivio satellitare. Prima di qualunque sopralluogo è possibile ricostruire come si è comportata l'area negli anni precedenti, individuare i settori che mostrano un'evoluzione e concentrare lì gli approfondimenti. Da quel quadro si decide che cosa continuare a osservare da satellite, dove serve una misura più ravvicinata e più frequente da terra, e dove ha senso proporre strumentazione dedicata.

Analisi d'archivio

Ricostruzione del comportamento pregresso di opera, spalle e versanti da serie radar satellitari già acquisite.

Configurazione

Scelta di geometrie, frequenze e tecniche in funzione dell'entità dei movimenti attesi e delle domande del gestore.

Misura e controllo

Acquisizione continuativa, verifiche di qualità e coerenza, confronto con le misure in sito quando il gestore le condivide.

Interpretazione

Mappe, serie temporali e note tecniche con limiti espliciti, consegnate a chi possiede la valutazione dell'opera.

Strumentazione in sitoMisure puntuali e profonde già presenti
Misura da remotoOsservazione areale di opera e terreno circostante
Controllo qualitàVerifiche di copertura, coerenza e confronto
InterpretazioneUna lettura tecnica con limiti dichiarati

Il livello remoto integra il sistema in sito esistente; non lo sostituisce.

Che cosa resta al gestore: la valutazione del comportamento dell'opera, la definizione delle soglie e ogni decisione di esercizio. Che cosa portiamo noi: una misura in più, documentata, con i suoi limiti dichiarati.

Tecnologie

Le tecnologie del monitoraggio dighe e invasi

Nel monitoraggio dighe le tecniche non sono alternative tra loro: cambiano geometria di misura, densità dei punti, frequenza di aggiornamento e sensibilità alle condizioni del sito. La combinazione segue la domanda tecnica, non il catalogo.

Monitoraggio dighe con InSAR: punti di misura lungo l'argine e il perimetro di un invaso di decantazione, con il trend di spostamento di un punto

InSAR satellitare — il cuore del servizio

L'interferometria radar da satellite misura gli spostamenti della superficie con sensibilità millimetrica su aree estese, restituendo migliaia di punti di misura invece di poche decine. Su una diga significa osservare contemporaneamente corpo diga, spalle, area di imposta e versanti in fregio al bacino, senza installare nulla e senza accedere all'opera. L'archivio radar pluriennale consente inoltre di ricostruire il comportamento degli anni passati. La misura è lungo la linea di vista del satellite e la frequenza dipende dal tempo di rivisita: geometria di ripresa e disponibilità di bersagli radar definiscono che cosa è effettivamente risolvibile.

Approfondisci la tecnologia InSAR

Interferometro radar terrestre su guida lineare per il monitoraggio dighe, installato in posizione fissa di fronte all'area osservata

Interferometria radar terrestre (TInSAR)

Installato su terreno stabile di fronte al settore da osservare, il radar da terra produce mappe e serie temporali continue su un singolo fronte, con risoluzione temporale molto più alta di quella satellitare. È la scelta quando un settore di versante o una porzione di opera richiede una frequenza di misura elevata, con gli stessi limiti di linea di vista e coerenza propri di ogni misura radar.

Mappa di deformazione del terreno da fotomonitoraggio, con scala cromatica degli spostamenti in metri

PhotoMonitoring™

Tecnologia proprietaria NHAZCA. Misura gli spostamenti a partire da immagini ripetute nel tempo, anche da telecamere già presenti sul sito, senza hardware geotecnico dedicato sull'opera. Consente un'osservazione quasi continua indipendente dai passaggi satellitari, a costi sensibilmente inferiori a quelli di un'installazione radar. La catena di elaborazione distingue il movimento reale dagli effetti di vegetazione, illuminazione e coregistrazione.

Approfondisci PhotoMonitoring™

Schema SGAM: dati sui geohazard, osservazione satellitare e analisi assistita combinati in una matrice di suscettibilità e affidabilità

Strumentazione in sito e SGAM

Dove la domanda riguarda la profondità, la superficie di scorrimento o la posizione assoluta, servono strumenti nel terreno: inclinometri, piezometri, GNSS. Li specifichiamo quando l'obiettivo di misura li richiede. Quando invece il problema è un portafoglio di opere e non una singola diga, SGAM combina InSAR e PhotoMonitoring™ in uno strato di screening che aiuta a stabilire dove concentrare gli approfondimenti.

Il metodo del monitoraggio strutturale

Piattaforma

IRIS: mappe di spostamento e serie temporali nel browser

IRIS è la piattaforma NHAZCA per PhotoMonitoring™. Elabora le immagini acquisite, restituisce mappe di spostamento e serie temporali sui settori osservati e le rende disponibili via browser a tutti gli interessati — ufficio tecnico del gestore, progettista, personale di impianto — senza scambio di file.

Il risultato interpretato arriva al decisore nello stesso momento in cui arriva all'analista: è il punto in cui i contratti di monitoraggio tradizionali perdono più tempo.

Piattaforma IRIS: sovrapposizione degli spostamenti verticali sull'area monitorata, con la linea temporale delle acquisizioni e i controlli di analisi
Mappe di spostamento e serie temporali consultabili da browser.
Scelta tecnica

Quale esigenza, quale tecnologia, quale output

Le esigenze più ricorrenti del monitoraggio dighe, e la misura che vi risponde. Nella pratica le tecniche vengono combinate.

EsigenzaTecnologiaOutputLimite da considerare
Osservare gli spostamenti del corpo diga senza intervenire sull'operaInSAR satellitarePunti di misura sulla struttura con serie temporali di spostamentoMisura lungo la linea di vista; servono bersagli radar stabili sul paramento
Capire come si è comportata l'opera negli anni passatiInSAR d'archivioRicostruzione storica pluriennale di spostamenti e velocitàCopre il periodo di disponibilità dell'archivio, non periodi anteriori
Tenere sotto osservazione i versanti in fregio all'invasoInSAR satellitare, PhotoMonitoring™Mappe di velocità e settori in evoluzione lungo le spondeVegetazione e geometria dei versanti condizionano la copertura
Seguire un settore critico con alta frequenzaRadar terrestre (TInSAR)Mappe e serie temporali continue su un singolo fronteRichiede una postazione stabile con visibilità diretta del fronte
Osservare in continuo con costi contenutiPhotoMonitoring™ e piattaforma IRISSpostamenti da immagini ripetute, consultabili via browserDipende da illuminazione, visibilità e stabilità della postazione di ripresa
Stabilire le priorità su più sbarramentiSGAMScreening d'insieme e graduatoria dei settori da approfondireÈ uno strato di orientamento, non un'analisi di dettaglio della singola opera
Conoscere profondità del movimento o condizioni di faldaStrumentazione geotecnica in sitoProfili inclinometrici e letture piezometricheInformazione puntuale: non descrive il comportamento tra un punto e l'altro
Gli output

Che cosa consegniamo

Il monitoraggio dighe non consegna dati grezzi da interpretare internamente, ma un quadro tecnico leggibile in cui andamento, qualità del dato e limiti di validità restano visibili.

Mappe di spostamento

Distribuzione spaziale di spostamenti e velocità su opera, spalle e versanti dell'invaso.

Serie temporali

Evoluzione della misura nei punti osservati, comprensiva della ricostruzione d'archivio dove disponibile.

Controlli di qualità

Copertura, coerenza del segnale, geometria di misura e condizioni che influenzano la lettura del dato.

Report interpretativi

Lettura tecnica dei risultati, settori da approfondire e campo di validità delle conclusioni.

Nel monitoraggio dighe le soglie e la risposta operativa restano definite e gestite dal soggetto che ha la responsabilità dell'opera. Il nostro contributo è la misura e la sua interpretazione tecnica, con i limiti dichiarati insieme al risultato.

Applicazioni

Dove si applica il monitoraggio dighe

Dighe di ritenuta

Sbarramenti in calcestruzzo o in materiali sciolti: osservazione degli spostamenti del corpo diga e del comportamento delle spalle nel tempo, come misura aggiuntiva rispetto al monitoraggio già installato.

Invasi idroelettrici

Bacini soggetti a cicli di invaso e svaso, dove il comportamento di sponde e opere accessorie varia con la quota dell'acqua e le stagioni. Le serie lunghe contano più della singola campagna.

Traverse e sbarramenti minori

Opere di dimensione ridotta, spesso numerose e distribuite sul territorio, per le quali una strumentazione dedicata su ciascuna non è sostenibile: l'osservazione da satellite consente una copertura d'insieme.

Versanti in fregio all'invaso

Sponde e pendii che delimitano il bacino, osservati come parte del sistema diga-invaso e per il loro effetto sull'esercizio dell'opera. Per il fenomeno franoso in quanto tale, vedi monitoraggio frane.

Opere accessorie e area di impianto

Scarichi, opere di presa, condotte e piazzali: elementi che partecipano al funzionamento dell'impianto e che una misura areale intercetta insieme all'opera principale.

Portafogli di più opere

Gestori con numerosi sbarramenti in aree diverse: screening d'insieme per stabilire dove concentrare risorse e approfondimenti.

Questo servizio fa parte del monitoraggio strutturale NHAZCA.

Casi studio

Esperienza su contesti idroelettrici e versanti

I casi studio pubblicati qui sotto riguardano infrastrutture idroelettriche e versanti prossimi a esse, non il corpo di una diga. Li riportiamo per quello che sono: applicazioni dello stesso metodo — InSAR satellitare, analisi d'archivio pluriennale, lettura tecnica dei risultati — in contesti vicini a quello di uno sbarramento. Ogni programma di monitoraggio dighe richiede comunque una propria impostazione.

Per approfondire

Riferimenti istituzionali e tecnici

Fonti pubbliche utili a inquadrare il controllo degli sbarramenti e la misura delle deformazioni del terreno. Forniscono contesto tecnico e non costituiscono un endorsement di NHAZCA.

I riferimenti normativi italiani in materia di sbarramenti sono citati in forma generica e rimandano alla pagina normativa del Ministero: estremi, numeri e date non sono riportati in pagina e non vanno aggiunti senza verifica su fonte primaria.

FAQ

Domande frequenti sul monitoraggio dighe

Come funziona il monitoraggio dighe?

Osservando ripetutamente nel tempo il comportamento dell'opera e del suo invaso. Nel monitoraggio dighe la strumentazione installata sull'opera misura con precisione i punti in cui è collocato; le tecniche di telerilevamento aggiungono una misura areale e densa che copre corpo diga, spalle, area di imposta e versanti del bacino. Le due letture sono complementari e vengono confrontate tra loro.

Quali strumenti si usano nel monitoraggio dighe?

Nel monitoraggio in sito si utilizzano tipicamente strumenti installati sull'opera e nel terreno, come pendoli, estensimetri, piezometri, inclinometri e capisaldi topografici. Da remoto si utilizzano interferometria radar satellitare e terrestre e sistemi di misura da immagini. NHAZCA opera sul secondo gruppo e specifica strumentazione in sito quando l'obiettivo di misura la richiede.

Il monitoraggio satellitare sostituisce quello installato sull'opera?

No, ed è una distinzione importante. Il monitoraggio dighe prescritto sull'opera e le responsabilità del concessionario restano quelli che sono. La misura satellitare è un livello aggiuntivo, che osserva anche ciò che sta fuori dall'opera e fornisce dati ulteriori a supporto delle valutazioni del gestore.

È possibile ricostruire il comportamento passato di una diga senza aver installato nulla?

In parte sì. Gli archivi radar satellitari coprono diversi anni: dove esistono bersagli radar utilizzabili, è possibile ricostruire l'andamento degli spostamenti nel periodo coperto dall'archivio, anche se in quegli anni non era attiva alcuna strumentazione dedicata. La ricostruzione si ferma all'inizio dell'archivio disponibile e dipende dalla geometria di ripresa.

Perché monitorare anche i versanti in fregio all'invaso?

Perché fanno parte del sistema diga-invaso. Un movimento di sponda può interessare la gestione dell'invaso e le opere accessorie pur non riguardando il corpo dello sbarramento, e in genere si sviluppa su superfici troppo ampie per essere seguito da strumentazione puntuale. La misura da satellite copre l'intero perimetro del bacino con la stessa acquisizione usata sull'opera.

Perché NHAZCA

Perché scegliere NHAZCA per il monitoraggio dighe

Competenza scientifica

Spin-off dell'Università Sapienza di Roma: monitoraggio radicato nella ricerca applicata e nella pratica geologica e ingegneristica.

Tecnologia proprietaria

PhotoMonitoring™ e la piattaforma IRIS sono sviluppati internamente, non strumenti di terzi rivenduti con un margine.

Un solo interlocutore

Satellite, radar da terra e misure da immagini confluiscono in un'unica lettura interpretata, non in tre flussi di dati da riconciliare.

Limiti dichiarati

Geometria di misura, copertura, coerenza e validità temporale restano scritti nel deliverable, non spariscono nel titolo di una slide.

Valutazione preliminare

Hai una diga o uno sbarramento da monitorare?

Raccontaci l'opera, l'invaso e la domanda tecnica a cui devi rispondere. Verifichiamo insieme che cosa è osservabile da remoto nel tuo caso, che cosa può dire l'archivio satellitare sugli anni passati e come il risultato può affiancarsi alle misure di cui già disponi.