Esposizione di persone e beni
Centri abitati, attività produttive e beni culturali possono trovarsi in prossimità di versanti soggetti a dissesto.
Non forniamo solo strumenti: progettiamo e gestiamo sistemi di monitoraggio frane per il monitoraggio versanti e delle infrastrutture esposte, integrando InSAR satellitare, PhotoMonitoring™ e dati geotecnici in un'unica lettura interpretata, pronta per le decisioni.
L'Italia è tra i paesi europei più interessati da fenomeni franosi, censiti a scala nazionale dall'Inventario dei Fenomeni Franosi in Italia (IFFI) di ISPRA. L'evoluzione di un fenomeno dipende da fattori geologici, idrologici e antropici che cambiano nel tempo: per questo il monitoraggio frane non è un singolo rilievo, ma un'attività continuativa che mantiene aggiornato il quadro conoscitivo e supporta le decisioni di chi gestisce il territorio.
Centri abitati, attività produttive e beni culturali possono trovarsi in prossimità di versanti soggetti a dissesto.
Strade, ferrovie, opere d'arte e impianti richiedono attenzione continua lungo i tracciati più esposti.
L'attività di un fenomeno franoso può accelerare, rallentare o riattivarsi: serve un'osservazione ripetuta e coerente nel tempo.
Il monitoraggio frane è l'osservazione continuativa di un fenomeno franoso e dei suoi parametri — spostamenti, deformazioni, condizioni del versante — per mantenerne aggiornato il quadro conoscitivo, identificare precocemente le criticità e supportare la gestione del rischio. È più efficace quando integra fonti diverse e le riconduce a un'unica lettura interpretativa.
Inquadramento del fenomeno, modello geologico e parametri di riferimento per interpretare le misure.
Acquisizioni da satellite, da terra e da piattaforme aeree per osservare il cambiamento del versante.
Misure in sito e da remoto, per coprire scale diverse: dal singolo versante alle aree estese.
Serie temporali, mappe e trend deformativi letti da geologi e ingegneri, a supporto delle decisioni operative.
Dati e immagini da sensori, piattaforme e satellite, definiti in base al contesto.
Serie temporali e mappe di cambiamento dei parametri osservati.
Interpretazione dei trend e individuazione delle aree da attenzionare.
Informazioni utili a valutazioni, pianificazione e procedure di early warning gestite dai soggetti competenti.
L'impiego delle singole tecnologie dipende dal contesto e dagli obiettivi: spesso sono complementari e vengono integrate nello stesso sistema di monitoraggio frane.
Tecnologia proprietaria NHAZCA. Il PhotoMonitoring™ misura gli spostamenti del versante a partire da immagini — anche con camere già installate in sito, senza hardware geotecnico dedicato. Rende possibile un monitoraggio quasi continuo a una frazione del costo dei sistemi radar.
Interferometria radar satellitare per misurare le deformazioni del suolo con sensibilità millimetrica: monitoraggio satellitare delle frane su aree estese e analisi storica degli spostamenti grazie agli archivi.
SGAM (Smart Geotechnical Asset Management) è il servizio NHAZCA che combina A-DInSAR e PhotoMonitoring™ per analisi integrate su aree estese, a supporto dell'identificazione precoce delle criticità su versanti e infrastrutture.
IRIS è la piattaforma NHAZCA per il PhotoMonitoring™ applicato a frane e caduta massi: elabora le immagini, restituisce mappe di spostamento e serie temporali e rende i risultati consultabili via web.
Scopri IRIS, la piattaforma di PhotoMonitoring™ per frane e caduta massi
Un sistema di monitoraggio frane diventa necessario quando un versante interferisce con infrastrutture, centri abitati, cantieri, opere idrauliche o reti lineari, e occorre trasformare misure eterogenee in informazioni operative per la gestione del rischio, la progettazione, la manutenzione o le procedure di allertamento. La tecnologia si sceglie in base all'esigenza e spesso più approcci vengono integrati.
| Esigenza | Tecnologia o approccio |
|---|---|
| Area vasta, storico deformativo, visione d'insieme del territorio | Monitoraggio satellitare delle frane con InSAR / A-DInSAR |
| Singolo versante o fronte, anche con camere già installate in sito | PhotoMonitoring™ |
| Asset diffusi da gestire in modo integrato su area estesa | SGAM (Smart Geotechnical Asset Management) |
| Consultazione via web di mappe di spostamento e serie temporali | Piattaforma IRIS |
| Misure puntuali e in continuo in sito | Strumentazione geotecnica (inclinometri, estensimetri, GNSS) |
In fase di valutazione preliminare individuiamo la combinazione di tecnologie più adatta al fenomeno e agli obiettivi del monitoraggio frane.
Il valore del monitoraggio frane non è il dato grezzo, ma l'informazione interpretata: output chiari, confrontabili nel tempo e utilizzabili da tecnici e decisori.
Andamento degli spostamenti nel tempo sui punti e sulle aree monitorate.
Distribuzione spaziale degli spostamenti e delle variazioni del versante.
Ricostruzione dell'evoluzione passata del fenomeno grazie agli archivi satellitari e fotografici.
Letture tecniche periodiche con evidenza delle aree da attenzionare, a supporto di valutazioni e procedure di allertamento gestite dai soggetti competenti.
NHAZCA ha monitorato il fenomeno franoso del Ruinon (Valfurva, Italia) con tecnologie di telerilevamento. La mappa mostra il campo di velocità di deformazione ottenuto da analisi InSAR satellitare sull'area del Ruinon: un esempio di come il monitoraggio satellitare delle frane restituisca la distribuzione spaziale degli spostamenti su un intero versante.
Altri casi studio su frane e versanti: monitoraggio dell'instabilità di versante a Civitacampomarano · versante in frana a Bonorva · tratto stradale ANAS in Sicilia · infrastrutture in aree montane
Alcune fonti pubbliche di riferimento per inquadrare i fenomeni franosi in Italia e le buone pratiche di monitoraggio.
Dati aperti su frane e pericolosità a scala nazionale, comunale e di singolo fenomeno.
Il censimento nazionale dei fenomeni franosi, base conoscitiva per la pianificazione.
Indirizzi tecnici del Sistema Nazionale per la Protezione dell'Ambiente sul monitoraggio dei fenomeni franosi.
Introduzione scientifica ai sistemi di monitoraggio a cura dell'Istituto di Ricerca per la Protezione Idrogeologica del CNR.
Le linee guida definiscono il cosa; NHAZCA progetta e gestisce il come, sul tuo sito specifico. Richiedi una valutazione preliminare.
Si parte dal modello geologico del fenomeno e dagli obiettivi del monitoraggio, poi si definiscono parametri, tecnologie e frequenze di acquisizione. Le misure — da sensori in sito, immagini e telerilevamento satellitare — vengono elaborate in serie temporali e mappe, e interpretate da specialisti per seguire l'evoluzione del versante.
Strumentazione geotecnica in sito (ad esempio inclinometri, estensimetri, GNSS), tecniche di telerilevamento come l'interferometria radar satellitare InSAR, e sistemi basati su immagini come il PhotoMonitoring™, che analizza il cambiamento a partire da fotografie acquisite anche con camere standard. La scelta dipende da scala, accessibilità del sito e obiettivi.
La gestione del rischio frane coinvolge soggetti pubblici — Protezione Civile, Regioni, ARPA, autorità di bacino — supportati da istituti di ricerca come CNR IRPI e ISPRA. Società specializzate come NHAZCA progettano e gestiscono i sistemi di monitoraggio che forniscono a questi soggetti dati e interpretazioni aggiornate.
Una frana è un movimento di roccia, detrito o terra lungo un versante per effetto della gravità. I fenomeni franosi si differenziano per materiale coinvolto, velocità e meccanismo: per questo il monitoraggio va progettato sul singolo caso.
L'InSAR è una tecnica radar che misura le deformazioni del suolo con sensibilità millimetrica: da satellite (A-DInSAR) copre aree estese e consente l'analisi storica, ma con una frequenza di aggiornamento legata ai passaggi del satellite; da terra (TInSAR) monitora in continuo un singolo versante, con i costi più elevati tipici dei sistemi radar. Il PhotoMonitoring™ è una tecnica ottica basata su immagini: con camere fisse consente un monitoraggio continuo e in tempo quasi reale (live), indipendente dai passaggi satellitari e a costi generalmente più contenuti, potendo sfruttare anche camere già installate. Le due famiglie sono complementari e spesso integrate: la scelta dipende da frequenza di aggiornamento, copertura e budget.
Il monitoraggio non fornisce previsioni deterministiche. Mette a disposizione informazioni aggiornate sull'evoluzione del fenomeno, che supportano l'identificazione precoce delle criticità e le procedure decisionali e di early warning gestite dai soggetti competenti.
Spin-off di Sapienza Università di Roma: il monitoraggio nasce da ricerca applicata e da competenze geologiche e ingegneristiche.
PhotoMonitoring™ e la piattaforma IRIS sono sviluppati da NHAZCA, non strumenti di terzi rivenduti.
Un unico interlocutore responsabile, non tre fornitori. Combiniamo InSAR satellitare, PhotoMonitoring™ e dati geotecnici e curiamo noi l'interpretazione: ricevi una risposta sola, non tre flussi di dati da far quadrare.
Esperienza su frane e versanti reali, dal Ruinon alle infrastrutture viarie, con risultati consultabili nei casi studio.
Raccontaci il contesto: ti aiutiamo a definire l'approccio di monitoraggio frane più adatto, integrando le tecnologie in funzione degli obiettivi e del fenomeno.